Gasperini aspetta l’esterno offensivo. In corsa anche Leweling, fuori dalla lista dei 44 convocati di Klopp e fino ad ora con scarso minutaggio. Riflessioni su Oosterwolde
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Le richieste di Gasperini, aspettando gennaio, sono note. Lo sono dalla chiusura della sessione estiva dal mercato, durante il quale la Roma non è riuscita a concludere due operazioni. Una urgente, come confermato da D’Amico: l’esterno offensivo, preferibilmente di piede destro, da schierare a sinistra. E una, anche se utile a dare profondità alla rosa giallorossa, meno: il laterale di centrocampo, meglio se mancino. Pure le caratteristiche di entrambi i giocatori sono chiare: l’attaccante deve garantire profondità, potenza e velocità; l’altro corsa, fisicità e solidità.
D'Amico torna al lavoro sull'attacco. E gli obiettivi sono gli stessi
Da qui è ripartito il lavoro del nuovo direttore sportivo della Roma. La priorità è migliorare il reparto offensivo. Davanti rimangono - anche per non farsi trovare impreparati - i profili individuati in estate. Le trattative, interrotte ad inizio settembre, sono già riprese. L’obiettivo di queste settimane è capire su chi concentrare lo sforzo per accontentare Gian Piero. Gittens, Luiz Henrique e Leweling restano, insomma, d’attualità. Non c’è il favorito, tra l’inglese, il brasiliano e il tedesco, come non c’era un mese fa. Gasperini ha dato il gradimento per tutt’e tre, mai avrebbe però pensato di non accoglierne nemmeno uno a Trigoria. Ogni negoziazione, sul più bello, ha presentato un ostacolo. Su Gittens c’è stato l’iniziale no del Chelsea al prestito, con il sì poi al fotofinish ma solo se la Roma avesse dato il via libera alla cessione di Koné; su Luiz Henrique, convinto a trasferirsi nella capitale, ha inciso lo stop al trasferimento di valuta in Russia, conseguenza del conflitto con l’Ucraina; su Leweling ha pesato l’indecisione del giocatore che ha accettato la destinazione a poche ore dalla chiusura del mercato, rendendo quindi impossibile ufficializzare il trasferimento nonostante ci fosse a Stoccarda il jet privato inviato dal club giallorosso.
Gittens, Luiz Henrique e Leweling: la Roma si riavvicina per gennaio
Ma quanto è successo nelle settimane che hanno preceduto la sosta per le nazionali fa aumentare le chances della Roma di arrivare a dama. In particolare con due dei tre giocatori. Gittens, il più offensivo del trio, non ha ancora giocato nemmeno un minuto in Premier. Nel sistema di gioco di Xabi Alonso non trova spazio. E’ quello che il calciatore ha detto già ad agosto alla dirigenza del Chelsea, chiedendo di lasciarlo andare da Gasperini. Adesso sta di nuovo spingendo per partire senza avere però la certezza di essere accontentato. Il club giallorosso è sempre in contatto con chi lo rappresenta, pronto a intervenire. Situazione simile per Leweling. Titolare solo nell’unica partita di Champions, senza gol o assist, ha giocato pochi minuti nei match di Bundesliga, sempre entrando in corsa. Proprio per lo scarso minutaggio non è stato convocato dal neo ct Klopp che lo ha escluso dalla lista extralarge della Germania, 44 giocatori, per le quattro gare di Nations League. Lo Stoccarda si è lamentato pubblicamente perché la mancata convocazione fa abbassare il valore del suo cartellino, indirettamente un vantaggio per D’Amico quando sarà chiamato a riprendere la trattativa. In caso di arrivo proprio di Leweling, la Roma potrebbe decidere di fare un unico investimento: il tedesco è utilizzabile anche da esterno di centrocampo. Gasperini, promosso Gittens, spinge però per avere comunque l’altro rinforzo. L’inglese, dunque, o Luiz Henrique che, rispetto agli altri due, sta giocando con continuità nello Zenit, subito due gol e un assist. Ma per prendere il brasiliano servirebbe almeno l’ok della Fifa: situazione complicata ma in evoluzione.Oosterwolde, non è finita: la Roma continua a riflettere sull'olandese
L’unico nome per l’esterno basso è Oosterwolde, rimandato a Istanbul da D’Amico dopo le visite mediche e attualmente fermo dopo l’operazione al tendine femorale. Il ds giallorosso aspetta il suo rientro in campo, fissato per fine ottobre. Non ha fretta, l’olandese andrà valutato nelle partite del Fenerbahce e quindi negli ultimi due mesi dell’anno. Non c’è fretta, ma il profilo piace anche perché Oosterwolde diventerebbe il più difensivo degli esterni e al tempo stesso il più strutturato. Se sta bene, in prestito si può fare. Guardando, invece, più avanti e quindi alla stagione che verrà, D’Amico sta seguendo Bakola, centrocampista francese del Sassuolo (classe 2007), e Kvernadze, esterno offensivo giorgiano del Frosinone (2003). Un po’ quanto è successo con Castro, sotto osservazione lo scorso inverno e acquistato poi quest’estate.© RIPRODUZIONE RISERVATA